27
Giu

VmwAros su Punto informatico!!!

Continua la straordinaria opera di diffusione di Aros. L’ultimo colpaccio è l’articolo di oggi su Punto Informatico, in cui viene presentata l’ultima versione di VmwAros, la 0.8, ad opera dell’inarrestabile Paolo Besser.

VmwAros è una “distribuzione” di Aros disponibile sia sotto forma di livecd che di immagine vmware, che contiene al suo interno, perfettamente configurato, pressocchè tutto il parco software disponibile oggi per l’amato AmigaOS open source. Sicuramente il modo migliore e più semplice per (ri)avvicinarsi al magnifico mondo dei sistemi amiga like.

Provatelo, potreste scoprire quando può essere veloce il vostro PC con un sistema operativo le cui richieste hardware probabilmente sono inferiori a quelle del driver del mouse di Windows Vista. :-D

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11
Giu

company = Pippo

E’ notizia di ieri che il blog di Antonino Monteleone è stato posto sotto sequestro dalla Polizia Postale per via di una denuncia per diffamazione. Non entro nel merito della questione, nonostante penso che chiudere un intero sito per causa di quello che, probabilmente, sarà stato un semplice post scomodo a qualche politico di turno è quantomeno eccessivo.

Ciò che ieri ha attirato la mia attenzione, ed è stato notato da tantissimi, è che visualizzando il sorgente della pagina si possono fare tante interessanti scoperte…

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  <o:Author>Danilo</o:Author>
  <o:LastAuthor>Administrator</o:LastAuthor>
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  <o:Company>Pippo</o:Company>
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Sorvolando sul fatto che la pagina è stata fatta con Word, una pratica che era deprecabile già parecchi anni fa, sorvolando sul fatto che il nome dell’autore sia in bella vista e che usi il suo bel Windows come Administrator, ciò che salta più all’occhio è il quantomeno “singolare” nome dell’azienda titolare della licenza d’uso del software…

Ovviamente non c’è niente di confermato, ma in molti abbiamo sospettato la stessa cosa, che assume carattere particolarmente pittoresco quanto vergognoso se pensiamo che uno dei compiti della polizia postale è proprio quello di combattere la pirateria.

Non ci sono parole.

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30
Mag

L’origine di un mito

Era il 1993. L’Amiga stava vivendo quello che è stato contemporaneamente l’inizio del suo declino, ma anche un momento di assoluta maturità, un periodo leggendario in cui i segreti più nascosti della più grande piattaforma informatica della storia erano ormai stati sviscerati. Il momento in cui la prima generazione di Amiga è stata sfruttata al 100%.

In quel periodo qualcuno, i finlandesi “Spaceballs”, crearono una demo spaventosa, che ancora oggi quando la rivedo mi vengono i brividi. Un videoclip in full motion, ad almeno 25 fps, con una tecnica di compressione basata su una “poligonizzazione” dei singoli fotogrammi, condita con una colonna sonora tra le più belle che si siano mai sentite sull’Amiga. Il tutto messo in due floppy da 880 Kb, che gira in una macchina con 512 KB (KILObyte!) di Ram e con un processore a 7,14 Mhz.

Quella demo si chiama Nine Fingers ed è ancora oggi una delle pietre miliari assolute della storia della demoscene mondiale. Eccone il video:

Qualche mese fa, a distanza di 15 anni, qualcuno ha inserito su youtube le registrazioni originali. Chissà se quel pomeriggio come un altro del 1993 queste ragazze (oggi probabilmente trentenni) si rendevano conto che, in qualche modo, sarebbero entrate nella storia.

RESPECT!!!!!

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21
Mag

Appello agli amighisti: salviamo il Guru Book!

Amiga Guru BookPer chi è rimasto un inguaribile amighista e per chi è interessato a sviluppare qualcosa per la “nuova generazione” di sistemi amiga like, come ad esempio AROS, c’è un grosso problema al giorno d’oggi: la mancanza di una documentazione quanto più completa sullo sviluppo amiga. Nel 1994 Ralph Babel, uno dei programmatori della storica GVP, ha scritto un libro molto completo che oggi è disponibile in versione inglese e aggiornata.

Purtroppo, però, qualcuno ha scannerizzato il vecchio libro e lo ha messo disponibile sotto forma di torrent, ciò ha portato alla decisione di interromperne la stampa, dato anche che il pubblico di una simile pubblicazione sarebbe stato decisamente di nicchia.

Ovviamente l’inarrestabile comunità amighista non si è data per vinta e ha aperto una petizione per convincere l’autore a cambiare idea e a pubblicare il suo libro. Quasi tutti si sono almeno dichiarati disponibili ad acquistarne una copia. Al momento siamo quasi a 200 firme. Penso potrebbe essere una cifra sufficiente a far cambiare idea all’autore. Sarebbe un vero peccato, dato che si tratta probabilmente della documentazione più rara, completa e aggiornata disponibile. Se siete sviluppatori, amighisti inguaribili e siete interessati a dare il vostro contributo alla rinascita della migliore piattaforma informatica che si sia mai vista, firmate la petizione e prendete in considerazione l’acquisto del libro.

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16
Mag

ACER: Non c’è limite al peggio?

Secondo la mia personale esperienza, non posso fare a meno di considerare Acer uno dei peggiori produttori di PC e hardware della storia dell’informatica di massa. Dopo l’ecatombe assoluta subita in azienda qualche anno fa con dei portatili Travelmate e con dei monitor Acer mi sono convinto che il settore portatili sia assolutamente da evitare. Tra i fissi Acer che abbiamo in ufficio, invece, tutto sommato nulla da lamentare. Finora.

Oggi, infatti, ho avuto la necessità di installare una scheda PCI in uno di questi PC Desktop. Una volta aperto il case mi accorgo che il primo degli slot PCI era praticamente inutilizzabile a causa di una brillante scelta progettuale sulla scheda madre. Guardate:

Davvero un’idea geniale piazzare quel connettore proprio in prossimità dell’uscita della scheda PCI! (Quella che dovevo inserire, tra l’altro, ha un discreto spessore). Poco male, per fortuna ce n’erano altri due liberi, ma certe volte rimango allibito quando vedo degli errori così grossolani!

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12
Mag

eeepc: Collegarsi a internet col cellulare via bluetooth

L’eeepc è l’oggetto ideale per navigare su internet in mobilità. Purtroppo non sempre si ha a disposizione una connessione wifi, quindi ho cercato il modo di collegarmi col cellulare. L’ideale è, ovviamente, la connessione via bluetooth. Ho provato il programmino e3gprs ma non c’è stato verso di farlo funzionare con la mia chiavetta bluetooth e con il mio Nokia N70. Così ho deciso di fare un tentativo manuale per vedere se il problema era la chiavetta oppure no. Dopo un po’ di ricerca e di (costosi) tentativi sono riuscito a collegarmi in UMTS. Scrivo questa guida in cui riordino i passi necessari alla connessione, sperando che vi possa essere utile. La guida è scritta per l’eeepc ma è assolutamente valida anche per qualsiasi altro portatile dotato di un hardware bluetooth supportato, infatti sottolineo che questa procedura ha funzionato benissimo sia su un Lenovo Z61m che con l’eeepc, sia con la xandros in dotazione che con la splendida eeexubuntu. Andiamo con ordine.

Passo 1: Hardware

Come sappiamo, l’eeepc non è dotato di bluetooth, ma questo non è un grosso problema, con 15 euro ho comprato la graziosa chiavetta della Kraun che vedete in foto e che è perfettamente supportata.

Colleghiamola all’eeepc e apriamo un terminale con Ctrl+alt+t. Assicuriamoci che il dispositivo sia stato riconosciuto, lanciamo il comando

hcitool dev

dovrebbe restituire una cosa simile:
Devices:
hci0 XX:XX:XX:XX:XX:XX

Le X sono l’indirizzo del nostro dispositivo bluetooth.

Passo 2: Configuriamo il modem a radio frequenza

A questo punto prendiamo il nostro cellulare e rendiamolo trovabile (il come farlo dipende dai vari modelli) e avviciniamolo all’eeepc. Lanciamo

hcitool scan

per fargli trovare il cellulare. Dopo qualche secondo il nostro telefono verrà rilevato e il comando restituirà i dispositivi trovati con il loro indirizzo, per la precisione l’output sarà questo:

Scanning ...
AA:BB:CC:DD:EE:FF NomeCellulare

Le lettere prima del nome del cellulare sono l’indirizzo univoco del bluetooth del nostro cellulare. Appuntiamocelo perchè ci servirà più avanti. I cellulari offrono diversi servizi accessibili tramite bluetooth, a noi interessa il servizio Dial Up, ogni cellulare assegna al servizio di Dial Up un canale specifico, vediamo qual è quello del nostro cellulare. Lanciamo:

sudo sdptool browse AA:BB:CC:DD:EE:FF

appariranno una serie di informazioni. Cerchiamo la sezione in cui appare “Service Name: Dial-Up Networking” e cerchiamo che valore c’è alla voce “Channel”. Sul mio Nokia N70, ad esempio, il canale è il numero 3. A questo punto dobbiamo creare il “ponte” (binding) tra il nostro cellulare e il computer. Apriamo il file di configurazione del dispositivo rfcomm (Radio Frequency Communications), con:

sudo nano /etc/bluetooth/rfcomm.conf

Scommentiamo (cioè togliamo il # all’inizio della riga) la riga dove c’è “rfcomm0 {
Scommentiamo la voce “bind no” e sostituiamola con “bind yes“;

Alla voce “Bluetooth address of the device” scriviamo

device AA:BB:CC:DD:EE:FF

Sostituendola, anche qui, con l’indirizzo del nostro cellulare che abbiamo trovato prima.
Alla voce “RFCOMM channel for the connection” scommentiamo e scriviamo

channel X;

sostituiendo a X il numero del canale che abbiamo trovato nel passo precedente. Possiamo anche dare un nome alla connessione scrivendo un valore alla voce “comment” poco più sotto. Scommentiamo, ovviamente, la parentesi graffa di chiusura. Quindi alla fine il nostro file avrà un aspetto simile:

#
# RFCOMM configuration file.
#

rfcomm0 {
# # Automatically bind the device at startup
bind yes;
#
# # Bluetooth address of the device
device AA:BB:CC:DD:EE:FF;
#
# # RFCOMM channel for the connection
channel 3;
#
# # Description of the connection
comment “Nokia N70″;

}

Passo 3: Configuriamo il dispositivo bluetooth dell’eeepc

Ora configuriamo il dispositivo bluetooth del nostro PC, apriamo il file di configurazione con:

sudo nano /etc/bluetooth/hcid.conf

alla voce security inseriamo “security auto;“, per il paring un po’ più sotto “pairing multi;” e poi stabiliamo un pin per fare il pairing con il cellulare e lo mettiamo alla voce passkey, ad esempio: passkey "1234";

Sotto, nella sezione Device possiamo dare un nome al nostro dispositivo bluetooth (che sarà quello che il nostro cellulare troverà) alla voce name. Riavviamo i servizi bluetooth con:

sudo /etc/init.d/bluetooth restart

dovremmo avere il device rfcomm0 in /dev. Possiamo fare anche il binding manualmente con

sudo rfcomm bind rfcomm0 AA:BB:CC:DD:EE:FF X

Al solito, sostituendo le lettere con l’indirizzo del nostro cellulare e X con il canale del suo servizio Dial Up.

Passo 4: Installiamo e configuriamo wvdial

Se non li abbiamo ancora attivati, attiviamo prima i repository aggiuntivi con questa guida. Una volta fatto, possiamo installare wvdial con

sudo apt-get install wvdial

Ora configuriamolo, apriamo il suo file di configurazione con:

sudo nano /etc/wvdial.conf

aggiungiamo in cima questa configurazione:

[Dialer Cellulare]
Stupid Mode = on
Modem = /dev/rfcomm0
Baud = 460800
Init1 = ATX3
Init2 = ATQ0 V1 E1 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0
INIT5 = AT+CGDCONT=1,”IP”,”internet.wind”
Phone = *99***1#
#Phone= *99#
Username = internet
Password = internet
ISDN = 0
Modem Type = Analog Modem
Auto Reconnect = on
Carrier Check = no
[Dialer shh]
Init3 = ATM0
[Dialer pulse]
Dial Command = ATDP

Queste sono le stringe di inizializzazione che hanno funzionato sull’ N70. Non ne conosco a fondo i dettagli, quindi non so se siano valide anche per altri modelli di cellulare, sono il risultato di una serie di tentativi, se non vi dovesse funzionare, cercando in rete trovate un sacco di alternative. Alla voce INIT5 ho messo l’APN di wind che è appunto, “internet.wind“, ma se avete altri provider dovete mettere quello del vostro provider. Ecco quelli che ho trovato in giro per gli altri operatori:

H3G: tre.it
H3G (opzione Naviga3): naviga.tre.it
Tim: ibox.tim.it
Vodafone: web.omnitel.it

ora col cellulare cercate il vostro pc, una volta trovato fare il pairing e autorizzatelo. A quel punto possiamo finalmente connetterci:

sudo wvdial Cellulare

e via! Se dovesse darvi connection refused rifate il pairing. Cancellate l’eeepc dai dispositivi associati, forzate il dispositivo a rendersi trovabile lanciando il comando:

sudo hciconfig hci0 piscan

e subito dopo cercate l’eeepc col cellulare, una volta trovate fate l’associazione mettendo il pin. Una volta fatta l’associazione rilanciate wvdial.

Spero di non aver dimenticato e/o sbagliato nulla. Buona navigazione!

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22
Apr

Still breathing!!!

E’ un po’ che non scrivo, purtroppo ultimamente gli impegni di lavoro e di studio mi hanno un po’ soffocato e allontanato dal lato giocoso della rete, in cui rientra anche il mio piccolo blog. Essere studenti lavoratori, (anzi lavoratori studenti per essere più rigorosi) non è una cosa che auguro a nessuno!
Però sono rimasto attento all’evolversi della situazione amighista e, in particolare per AROS, ci sono un sacco di succose novità! La più importante è senza dubbio Traveller, l’impressionante porting di Webkit su AROS, con il quale è già possibile aprire pagine non banali. Il lavoro di Robert Norris va avanti, nonostante i suoi problemi personali.
Ma non è finita, Michael Shultz ha fatto grandi progressi nel porting di AROS su Sam440, la scheda madre PowerPC che, in teoria, dovrebbe ospitare il AmigaOS4, due sistemi Amiga per lo stesso hardware!
Ma anche nel nostro paese non mancano le iniziative! L’attivissimo Paolo Besser ha rilasciato VmwAros 0.7 sia in versione per VmWare sia sotto forma di LiveCD avviabile. VmwAros è una distribuzione di Aros molto completa, che include al suo interno il miglior software disponibile per Aros, ci sono giochi, applicazioni e strumenti di sviluppo, c’è anche uno script per l’aggiornamento automatico. Da provare assolutamente! Sempre restando in Italia, vi segnalo che Giancarlo Gignina, alias Shinkuro ha aggiornato la sua ottima guida alla programmazione Amiga.

Insomma, come al solito, nonostante siano passati tanti anni l’energia amighista non manca e non penso che mancherà per ancora tanto tempo. Concludo segnalando che sull’ultimo numero di Bitplane ci sono due interessanti recensioni: AmigaOS4 su Amiga Classici e MorphOS, un altro ottimo “clone” di Amiga (anche se molti lo considerano il vero successore della filosofia Amiga).

A prestissimo e Amiga Rulez!

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20
Mar

Mio Dio, è pieno di stelle!

David Bowman

E’ con grande sgomento che stamattina ho appreso della scomparsa di Sir. Arthur Charles Clarke, alla veneranda età di 90 anni. Avrei potuto mettere una sua foto, come ho visto hanno fatto molti in altri blog, ma preferisco ricordarlo con un fotogramma, un’immagine indimenticabile tratta dal leggendario film di Stanley Kubrick, altro grande maestro scomparso nel 1999, film che ha portato sul grande schermo una delle più grandi opere di letteratura fantascientifica del secolo scorso: “2001: A Space Odissey”. Un’icona indiscussa della letteratura e del cinema di ogni tempo.

Arthur C. Clarke era uno scrittore e uno scienziato, un genio visionario, come ama ricordarlo la Nasa, leggendo i suoi libri non si può non rimanere folgorati dalla sua fantasia unita al rigore scientifico espresso con disarmante semplicità. Quei libri che non chiudi per sempre una volta finiti, ma che sai che un giorno li riaprirai, per il puro piacere di rileggerli e di riimmergerti in un mondo fantastico ma credibile, frutto di una mente dotata di rara creatività. E giusto per rimanere un po’ in tema, ricordo che Arthur Clarke è stato anche un utente Amiga, in particolare del software “Vista Pro” che usò per renderizzare paesaggi di Marte e usò Amiga anche per la scrittura di alcuni romanzi.

Ciao Arthur, buon viaggio tra le tue stelle, che hai fatto sognare a intere generazioni.

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09
Mar

EEEpc, l’oggetto perfetto

Sto scrivendo questo post comodamente sdraiato sul divano di casa, sulle ginocchia uno dei prodotti tecnologici più innovativi e geniali degli ultimi anni. La settimana scorsa sono riuscito ad accaparrarmene uno, devo dire che è stato un acquisto “compulsivo, non ci ho pensato molto, mi attraeva e l’ho comprato,anche se, inizialmente,volevo aspettare che uscisse la versione da 9 pollici con HD più grande, ma il timore del prezzo maggiore mi ha convinto alla spesa, per un oggetto del genere 299 euro è una cifra ideale.

Mi sono bastati pochi minuti per capire che l’acquisto non è stato inutile! Ora a distanza di una settimana posso fare i primi commenti.

Metto subito in chiaro una cosa, che moltissime persone sembrano non aver capito: l’eeepc NON E’ un notebook! E per questo non può essere paragonato a un notebook! Molti invece lo criticano per “lo schermo piccolo” o, peggio, per l’HD piccolo, dicendo che con 200 euro in più ci viene un portatile entry level. Verissimo! Ma già andiamo in un altro segmento di mercato,a cui l’eeepc non appartiene! L’eeepc può essere pensato come un palmare superaccessoriato e con una tastiera completa, ma nulla più. E, per quello per cui è stato concepito, compie perfettamente il suo dovere!

Stilo la mia personalissima lista di pregi e difetti:

PRO:

  • Esteticamente stupendo.
  • Piccolo e leggerissimo, entra comodamente in uno zainetto monospalla.
  • Schermo nitidissimo.
  • Totalmente silenzioso (ha solo una minuscola ventolina che si accende quando scalda e che emette un leggero ronzio).
  • La batteria dura parecchio, quasi 3 ore in condizioni ottimali.
  • Audio molto migliore di certi Acer…
  • Wifi efficiente.
  • Lettore SDMMC.
  • Linux preinstallato, l’eeepc è il primo “PC” a uscire di serie senza alcuna traccia di Windows. Eventualmente, per chi vuole, c’è il modo di installarlo. Nelle future versioni Windows sarà opzionale.

CONTRO:

  • Lo schermo è sufficiente, ma per alcuni siti è necessario scrollare orizzontalmente per vederli completamente. Ci si fa l’abitudine e non da troppo fastidio comunque.
  • Scalda parecchio. Bastano 30 minuti per poterlo usare come scaldino.
  • La distribuzione Xandros preinstallata fa benissimo il suo dovere ed è semplicissima da usare, ma oltre a quelle cose che offre è impossibile per l’utente medio aggiungere altro. Si possono comunque attivare altri repository, attivare la modalità kde o installare altre distribuzioni, in ogni caso non è un’operazione alla portata dell’utente medio.
  • La tastiera è ovviamente piccola, ci vuole un po’ per abituarsi provenendo da quella di un portatile vero.

Ecco una foto del mio gioellino accanto a una confezione di un DVD per dare l’idea delle sue dimensioni.

eeepc

Un oggetto piccolo e geniale, che non può sostituire ovviamente un vero portatile, ma che può affiancarlo con successo in moltissime situazioni.

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04
Mar

This area is Microsoft free!!!

Tempo di traslochi in azienda da me, ne ho quindi approfittato per fare un “upgrade” della mia postazione di lavoro Javosa, appena sistemata in mezzo agli scatoloni ancora da riordinare.

Una postazione con cui lavoro ogni giorno e che è completamente microsoft free!

Postazione microsoft free

Featuring:

  • Notebook Lenovo Z61m
  • Secondo Monitor Lenovo L192 Wide screen.
  • Ubuntu 7.04 con dual head attivato e accelerazione 3D
  • Connessione Wireless
  • Eclipse Europa 3.3.0

A meno che non servano esplicitamente tecnologie Microsoft, ormai si può lavorare tranquillamente con un PC completamente decontaminato e, credetemi, si lavora moooolto meglio!

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