Continua la straordinaria opera di diffusione di Aros. L’ultimo colpaccio è l’articolo di oggi su Punto Informatico, in cui viene presentata l’ultima versione di VmwAros, la 0.8, ad opera dell’inarrestabile Paolo Besser.
VmwAros è una “distribuzione” di Aros disponibile sia sotto forma di livecd che di immagine vmware, che contiene al suo interno, perfettamente configurato, pressocchè tutto il parco software disponibile oggi per l’amato AmigaOS open source. Sicuramente il modo migliore e più semplice per (ri)avvicinarsi al magnifico mondo dei sistemi amiga like.
Provatelo, potreste scoprire quando può essere veloce il vostro PC con un sistema operativo le cui richieste hardware probabilmente sono inferiori a quelle del driver del mouse di Windows Vista.
TAD
Sembra che ormai Aros, godendo del favore della maggior diffusione dell’hardware, stia diventando l’erede di Amiga. Complimenti a Besser.
Sì, io sono convinto che sia l’unica vera speranza. L’hardware proprietario che serve per far girare AmigaOS4 e Pegasos chi se lo compra? Di sicuro l’amighista sfegatato, non l’utente comune che, invece, se vuole potrà provare AROS sul suo proverbiale cassone acer del supermarket.
La stragrande maggioranza dei nuovi utenti linux hanno iniziato così!
TAD
Attualmente AROS e’ anche uno dei pochi sistemi open ad essere multipiattaforma con versioni per 64 bit e PPc su sam440: solo linux e le incarnazioni di BSD possono contare su questo
Poi con Natami (www.natami.net) in sviluppo, le possibilita’ di una versione nativa per amiga68k aumentano:)
Spiego per i non amighisti
essendo Natami praticamente una rielaborazione homebrew dell’ hardware amiga basata su due FPGA una per il chhipset ed una per il processore (rinomionato N68070).
I progettisti tedeschi hanno programmato una versione del chipset AGA su FPGA e ne hanno evoluto le modalita’ grafiche, aggiungendo nuovi modi fino a 24 bit + alfa e supporto di chunky e 3d; Queste nuove modalita’ grafiche, ovviamente, non potranno essere supportate dal vecchio sistema operativo.
Quindi l’utilizzo di una versione ad-hoc di AROS per utilizzarne appieno le nuove modalita’ grafiche e’ praticamente obbligatoria; oltretutto, vista la similitudine delle macchine col vecchio Amiga, il port verso il vecchio hardware dovrebbe essere piu’ facile; oppure si puo’ procedere con supportare prima il vecchio hw e quindi aggiungere le nove modalita’ grafiche.
Saimon69
Grazie per la spiegazione Saimon69, scrivere driver per Aros per x86 è possibile, ma molto lungo e difficile, degli hardware di riferimento, pienamente supportati, da usare “nel frattempo” come Sam440 (dove ci girerà si spera anche AmigaOS4) e Natami potrebbero essere una soluzione ottimale anche se esce un po’ dalla filosofia dell’AmigaOS che gira sul cassone acer x86.
TAD
Io non vedo AROS solo come amiga che gira sul cassone x86, lo vedo anche come alternativa molto piu’ intuitiva per i progetti hobbistici ad un linux
Saimon69