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Gen
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Un uomo di successo

Bill Gates

C’è chi lo ha considerato un genio, chi lo ha pittorescamente chiamato Dragasaccocce (anzi, il “Dragasaccocce di Redmond”), chi un visionario, chi un pazzo criminale, chi uno sciacallo, chi addirittura l’Anticristo, fatto sta che William Henry Gates III è stato un uomo di successo. Ma non per la sua innominabile ricchezza, ma per il fatto che è riuscito a creare un impero e a realizzare il suo sogno imprenditoriale.

Interi oceani di parole sono stati spesi nel discutere se abbia agito o no nella legalità, se la sua azienda sia stata o meno cancerogena nel mercato, su quante iniziative imprenditoriali nel settore IT non sono nate o sono morte per causa di Microsoft e di quali enormi danni abbia, nel lungo termine, fatto all’intero settore informatico, nascosti sotto la ipocrita facciata della cosidetta “informatica alla portata di tutti”. E’ certo che le cause legali contro Microsoft ormai si contano con difficoltà, che ci sono tanti casi in cui prodotti ben più validi dei suoi sono morti (BeOS, Netscape ecc…) ma in fondo la legge del mercato è più o meno analoga a quella della giungla, è feroce e lui è stato un abile predatore.

Al Consumer Electronic Show di Las Vegas, Bill Gates ha annunciato le sue dimissioni. A 52 anni e con i suoi oltre 50 miliardi di dollari nel conto in banca, penso si possa permettere una serena pensione. La cosa fa un certo effetto. Personalmente ricordo che era il 1991, Linux era ancora un ammasso di poche migliaia di righe di codice nel pc di Linus Torvalds, quando comprai il mio primo, mitico, Amiga 500 Plus e cominciai a provare un certo fastidio nei confronti di quelle lugubri e anonime scatole chiamate “IBM PC compatibili” su cui giricchiava uno strano programma chiamato “Windows”, che vedevo a casa di mio cugino e che faceva solo ridere a paragone della poderosa esplosione di colori e suoni del diamante di casa Commodore. Ricordo ancora i floppy pieni di codice assembly e “mail” anti-ms che mi scambiavo via posta (internet era ancora per pochissimi) con un mio caro amico amighista messinese (ciao Andrea!), bei tempi. Si era ragazzini, si era sognatori, si aveva tanto tempo libero.

In ogni caso da allora l’insofferenza non è mai cessata, neanche di fronte a incarnazioni di Windows tutto sommato accettabili come il 98SE e XP SP2. Fortuna e volontà mi hanno permesso di vivere un’esperienza di computing quasi del tutto indipendente da Windows, anche dopo la tragedia del 1994. Però ammetto che, nonostante tutto, Bill Gates mi è sempre stato in qualche modo simpatico, ha l’aspetto dell’eterno ragazzo, del sognatore e mi ha sempre dato la netta impressione di uno che pensa “Mamma che culo che ho avuto, ma come sono riuscito a fregarne così tanti!!!”.

Cosa lascia Bill Gates? Un’azienda dominante, gigantesca, con una liquidità che potrebbe farla campare per i prossimi 100 anni senza fatturare 1 euro, ma che ha perso molto della sua verve e della sua energia iniziale e che, a parte qualche prodotto valido come la xbox360 e le DirectX, va avanti per inerzia. Di sicuro non fallirà, ma i prossimi anni saranno determinanti.

TAD

EDIT: Sul corriere è stato pubblicato un video che “narra” l’ultimo giorno di lavoro di Bill Gates a Microsoft, indubbiamente simpatico e autoironico, forse anche un po’ triste.

http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=1eaab350-bf90-11dc-a9fc-0003ba99c667

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4 Responses to “Un uomo di successo”


  1. 1 Massimo
    gennaio 14, 2008 alle 1:58 am

    Francamente l’idea che il futuro spadroneggiatore (forse non ufficialmente, visto che si parla di Ozzie) diventi Steve Ballmer… brrrr ho i brividi. Lo zio Bill almeno aveva una certa simpatia (quella stessa a cui fai riferimento tu) che lo ha reso simpatico anche a (quasi) tutti quelli che, per motivi ideologici, non hanno mai amato Microsoft.
    Certo, l’azienda non fallirà, anche perchè non c’è un’alternativa percorribile.
    Non avermene, ma per l’utente (utonto) medio-basso anche Ubuntu 7.10, (che ho avuto modo di provare restando piacevolmente colpito, ed ora sto smanettando con KDE 4.0) è ancora una strada in salita…

  2. 2 TADsince1995
    gennaio 14, 2008 alle 12:44 pm

    Ciao Massimo,

    il successore di Zio Bill sarà Ray Ozzie, non so cosa aspettarmi, anche perchè avrà un compito molto difficile… Penso che il panzone lanciasedie Ballmer rimarrà dov’è, al posto di Gates proprio non ce lo vedo…

    Riguardo a Ubuntu beh… Forse non lo metterei in mano a chi usa il pc per la prima volta, ma di sicuro, come dico sempre, la soglia di ingresso a linux è precipitata e un sacco di gente oggi è contenta di linux e, se non fosse per ubuntu, anche solo qualche anno fa non si sarebbe potuta nemmeno avvicinare al mondo linux. C’è ancora tanta strada da fare indubbiamente, ma le cose stanno cambiando in fretta.

    TAD

  3. gennaio 20, 2008 alle 7:52 pm

    Caro TAD, vedo che non riesci a star lontano da Bill e da tutto quello che fa o dice…
    Baci
    Laura&Max

  4. 4 TADsince1995
    gennaio 20, 2008 alle 8:04 pm

    Ehilà! Ora sarò costretto a farlo, dato che non è più al potere!!! Bello il tuo blog! Non sapevo ne avessi uno! CYA!!!

    TAD


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