30
Mag
08

L’origine di un mito

Era il 1993. L’Amiga stava vivendo quello che è stato contemporaneamente l’inizio del suo declino, ma anche un momento di assoluta maturità, un periodo leggendario in cui i segreti più nascosti della più grande piattaforma informatica della storia erano ormai stati sviscerati. Il momento in cui la prima generazione di Amiga è stata sfruttata al 100%.

In quel periodo qualcuno, i finlandesi “Spaceballs”, crearono una demo spaventosa, che ancora oggi quando la rivedo mi vengono i brividi. Un videoclip in full motion, ad almeno 25 fps, con una tecnica di compressione basata su una “poligonizzazione” dei singoli fotogrammi, condita con una colonna sonora tra le più belle che si siano mai sentite sull’Amiga. Il tutto messo in due floppy da 880 Kb, che gira in una macchina con 512 KB (KILObyte!) di Ram e con un processore a 7,14 Mhz.

Quella demo si chiama Nine Fingers ed è ancora oggi una delle pietre miliari assolute della storia della demoscene mondiale. Eccone il video:

Qualche mese fa, a distanza di 15 anni, qualcuno ha inserito su youtube le registrazioni originali. Chissà se quel pomeriggio come un altro del 1993 queste ragazze (oggi probabilmente trentenni) si rendevano conto che, in qualche modo, sarebbero entrate nella storia.

RESPECT!!!!!

TAD

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5 Responses to “L’origine di un mito”


  1. giugno 2, 2008 alle 9:37 pm

    Nine Fingers e’ stupendo, e io non posso scordare l’impatto di state of the art e Another World sulla mia mente: improvvisamente i vettori avevano piu’ senso e programmi come il fantavision e aegis animator, antesignani del Flash improvvisamente mi facevano venire interessanti idee…. pero’ erano cosi’f….e impacciati con l’interfaccia grafica 😦

    Personalmente pero’ sono piu’ attaccato a State of the art: il primo clip a usare quella tecnica.

    Saimon69

  2. 2 TADsince1995
    giugno 2, 2008 alle 10:09 pm

    Ciao Simone! Sai che hai citato anche quello che considero il più bello, toccante, spettacolare e immaginifico videogioco in assoluto! E’ evidente che tra amighisti ci si intende! Mi hai fatto inoltre tornare alla memoria il mitico Fantavision, hai ragione, se ci pensiamo possiamo considerarlo l’antenato di Flash.

    Quante cose l’informatica moderna deve ad Amiga… Purtroppo oggi non molti lo sanno più…

    TAD

  3. giugno 4, 2008 alle 10:45 pm

    parlando di fantavision, dai un occhio qui, puo’ essere al di la’ delle tue possibilita’ ma magari se si forma un gruppo di lavoro prevedo sviluppi interessanti:

    http://www.unfreeze.net/?page_id=52

    (riassunto dal mio blog:
    Gli sviluppadotidi UIRA, un ambiente open source per la realizzazione di contenuti flash figlio di f4l e gflash, dopo un primo abbandono del progetto hanno deciso di rendere disponibile il codice sorgente per chi se la senta di continuare lo sviluppo. Rimbalzo l’appello per chi se la senta di portarlo avanti e magari farne una versione per i sistemi operativi amiga-like)

  4. 4 TADsince1995
    giugno 4, 2008 alle 10:58 pm

    Molto interessante il progetto, purtroppo non avrei il tempo di contribuire attivamente, ce ne sono tanti progetti a cui mi piacerebbe partecipare… 😦 Già mi dispero di non poter infondere, al momento, maggiore impegno su AROS, che è il progetto open source che più si adatta a un sostenitore dell’open e dell’ Amiga! Comunque grazie della segnalazione, più avanti non si sa mai! 🙂

    TAD


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