Archive for the 'Linux' Category

07
Gen
09

Il vaso di pandora

L’eeepc di Asus è stato il primo pc con linux preinstallato venduto nei centri commerciali e nei comuni negozi di elettronica consumer, un evento simile ha fatto emergere di colpo l’incredibile pressapochismo (per non dire ignoranza) che regna riguardo a tutto ciò che va leggermente al di fuori dei binari del monopolio. Sarebbe accettabile da parte degli utenti, ma vederlo persino presso chi il pc è preposto a vendertelo (e si suppone sia un minimo competente) è davvero desolante.

Non fraintendetemi, non voglio fare il saputello, non è nel mio stile, ma non stiamo parlando di scrivere la versione del kernel o i singoli componenti della distribuzione, ma semplicemente di scrivere correttamente il nome di un sistema operativo e/o di una distribuzione, cosa che richiederebbe al negoziante appena qualche secondo di lettura dei manuali, anche solo della scatola, per lo meno per scriverlo correttamente nell’etichetta e non fare figure barbine. Invece sembra che sia proprio difficile riuscire a scrivere di linux correttamente!

Avevo già fotografato un primo esempio di errore, su un acer, abbastanza grossolano, ma perdonabile e comunque successivamente corretto.

Ma quello che ho visto ieri supera ogni record:

Linux Sandra

Linux Sandra

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12
Mag
08

eeepc: Collegarsi a internet col cellulare via bluetooth

L’eeepc è l’oggetto ideale per navigare su internet in mobilità. Purtroppo non sempre si ha a disposizione una connessione wifi, quindi ho cercato il modo di collegarmi col cellulare. L’ideale è, ovviamente, la connessione via bluetooth. Ho provato il programmino e3gprs ma non c’è stato verso di farlo funzionare con la mia chiavetta bluetooth e con il mio Nokia N70. Così ho deciso di fare un tentativo manuale per vedere se il problema era la chiavetta oppure no. Dopo un po’ di ricerca e di (costosi) tentativi sono riuscito a collegarmi in UMTS. Scrivo questa guida in cui riordino i passi necessari alla connessione, sperando che vi possa essere utile. La guida è scritta per l’eeepc ma è assolutamente valida anche per qualsiasi altro portatile dotato di un hardware bluetooth supportato, infatti sottolineo che questa procedura ha funzionato benissimo sia su un Lenovo Z61m che con l’eeepc, sia con la xandros in dotazione che con la splendida eeexubuntu. Andiamo con ordine.

Passo 1: Hardware

Come sappiamo, l’eeepc non è dotato di bluetooth, ma questo non è un grosso problema, con 15 euro ho comprato la graziosa chiavetta della Kraun che vedete in foto e che è perfettamente supportata.

Colleghiamola all’eeepc e apriamo un terminale con Ctrl+alt+t. Assicuriamoci che il dispositivo sia stato riconosciuto, lanciamo il comando

hcitool dev

dovrebbe restituire una cosa simile:
Devices:
hci0 XX:XX:XX:XX:XX:XX

Le X sono l’indirizzo del nostro dispositivo bluetooth.

Passo 2: Configuriamo il modem a radio frequenza

A questo punto prendiamo il nostro cellulare e rendiamolo trovabile (il come farlo dipende dai vari modelli) e avviciniamolo all’eeepc. Lanciamo

hcitool scan

per fargli trovare il cellulare. Dopo qualche secondo il nostro telefono verrà rilevato e il comando restituirà i dispositivi trovati con il loro indirizzo, per la precisione l’output sarà questo:

Scanning ...
AA:BB:CC:DD:EE:FF NomeCellulare

Le lettere prima del nome del cellulare sono l’indirizzo univoco del bluetooth del nostro cellulare. Appuntiamocelo perchè ci servirà più avanti. I cellulari offrono diversi servizi accessibili tramite bluetooth, a noi interessa il servizio Dial Up, ogni cellulare assegna al servizio di Dial Up un canale specifico, vediamo qual è quello del nostro cellulare. Lanciamo:

sudo sdptool browse AA:BB:CC:DD:EE:FF

appariranno una serie di informazioni. Cerchiamo la sezione in cui appare “Service Name: Dial-Up Networking” e cerchiamo che valore c’è alla voce “Channel”. Sul mio Nokia N70, ad esempio, il canale è il numero 3. A questo punto dobbiamo creare il “ponte” (binding) tra il nostro cellulare e il computer. Apriamo il file di configurazione del dispositivo rfcomm (Radio Frequency Communications), con:

sudo nano /etc/bluetooth/rfcomm.conf

Scommentiamo (cioè togliamo il # all’inizio della riga) la riga dove c’è “rfcomm0 {
Scommentiamo la voce “bind no” e sostituiamola con “bind yes“;

Alla voce “Bluetooth address of the device” scriviamo

device AA:BB:CC:DD:EE:FF

Sostituendola, anche qui, con l’indirizzo del nostro cellulare che abbiamo trovato prima.
Alla voce “RFCOMM channel for the connection” scommentiamo e scriviamo

channel X;

sostituiendo a X il numero del canale che abbiamo trovato nel passo precedente. Possiamo anche dare un nome alla connessione scrivendo un valore alla voce “comment” poco più sotto. Scommentiamo, ovviamente, la parentesi graffa di chiusura. Quindi alla fine il nostro file avrà un aspetto simile:

#
# RFCOMM configuration file.
#

rfcomm0 {
# # Automatically bind the device at startup
bind yes;
#
# # Bluetooth address of the device
device AA:BB:CC:DD:EE:FF;
#
# # RFCOMM channel for the connection
channel 3;
#
# # Description of the connection
comment “Nokia N70”;

}

Passo 3: Configuriamo il dispositivo bluetooth dell’eeepc

Ora configuriamo il dispositivo bluetooth del nostro PC, apriamo il file di configurazione con:

sudo nano /etc/bluetooth/hcid.conf

alla voce security inseriamo “security auto;“, per il paring un po’ più sotto “pairing multi;” e poi stabiliamo un pin per fare il pairing con il cellulare e lo mettiamo alla voce passkey, ad esempio: passkey "1234";

Sotto, nella sezione Device possiamo dare un nome al nostro dispositivo bluetooth (che sarà quello che il nostro cellulare troverà) alla voce name. Riavviamo i servizi bluetooth con:

sudo /etc/init.d/bluetooth restart

dovremmo avere il device rfcomm0 in /dev. Possiamo fare anche il binding manualmente con

sudo rfcomm bind rfcomm0 AA:BB:CC:DD:EE:FF X

Al solito, sostituendo le lettere con l’indirizzo del nostro cellulare e X con il canale del suo servizio Dial Up.

Passo 4: Installiamo e configuriamo wvdial

Se non li abbiamo ancora attivati, attiviamo prima i repository aggiuntivi con questa guida. Una volta fatto, possiamo installare wvdial con

sudo apt-get install wvdial

Ora configuriamolo, apriamo il suo file di configurazione con:

sudo nano /etc/wvdial.conf

aggiungiamo in cima questa configurazione:

[Dialer Cellulare]
Stupid Mode = on
Modem = /dev/rfcomm0
Baud = 460800
Init1 = ATX3
Init2 = ATQ0 V1 E1 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0
INIT5 = AT+CGDCONT=1,"IP","internet.wind"
Phone = *99***1#
#Phone= *99#
Username = internet
Password = internet
ISDN = 0
Modem Type = Analog Modem
Auto Reconnect = on
Carrier Check = no
[Dialer shh]
Init3 = ATM0
[Dialer pulse]
Dial Command = ATDP

Queste sono le stringe di inizializzazione che hanno funzionato sull’ N70. Non ne conosco a fondo i dettagli, quindi non so se siano valide anche per altri modelli di cellulare, sono il risultato di una serie di tentativi, se non vi dovesse funzionare, cercando in rete trovate un sacco di alternative. Alla voce INIT5 ho messo l’APN di wind che è appunto, “internet.wind“, ma se avete altri provider dovete mettere quello del vostro provider. Ecco quelli che ho trovato in giro per gli altri operatori:

H3G: tre.it
H3G (opzione Naviga3): naviga.tre.it
Tim: ibox.tim.it
Vodafone: web.omnitel.it

ora col cellulare cercate il vostro pc, una volta trovato fare il pairing e autorizzatelo. A quel punto possiamo finalmente connetterci:

sudo wvdial Cellulare

e via! Se dovesse darvi connection refused rifate il pairing. Cancellate l’eeepc dai dispositivi associati, forzate il dispositivo a rendersi trovabile lanciando il comando:

sudo hciconfig hci0 piscan

e subito dopo cercate l’eeepc col cellulare, una volta trovate fate l’associazione mettendo il pin. Una volta fatta l’associazione rilanciate wvdial.

Spero di non aver dimenticato e/o sbagliato nulla. Buona navigazione!

AGGIORNAMENTO:

Ho comprato un N95, ma non riuscivo a collegarmi con le stringhe di cui sopra, dopo qualche costosa prova e un po’ di ricerche ho scoperto che le stringhe di inizializzazione sono un po’ diverse, ecco quelle per wvdial:


[Dialer n95]
Modem = /dev/rfcomm0
Baud = 460800
Init1 = ATZ
Init2 = AT+CGDCONT=1,"IP","internet.wind",,0,0
ISDN = 0
Modem Type = Analog Modem
Carrier Check = no
Phone = *99#
Username = ''
Password = ''
New PPPD = yes

Le stringhe Init1 e Init2 vanno messe nelle stringhe di inizializzazione di gnomeppp, qualora si voglia utilizzare questo ottimo tool grafico, al posto di wvdial.

TAD

02
Dic
07

Ma perchè, cosa c’è oltre Windows?

La scena è una di quelle che si ripetono periodicamente. Quattro nuovi amici sabato sera al pub davanti a birra e patatine, chicchericcio generale, a un certo punto il discorso cade sul lavoro e viene fuori che io sono un “informatico”… Immediata e immancabile scatta la lamentela di una delle amiche: “Ah sai, l’altra volta mi è entrato il virus NEL PC (rabbrividisco) mi si è bloccato tutto, l’ho dovuto portare in assistenza e ho speso un sacco di soldi…”. Insomma le solite disavventure di normale amministrazione di cui si lamenta almeno il 90% dell’utenza Windows.

A quel punto io lancio la mia provocazione, quasi sempre efficace nel convincere il soggetto interessato a decontaminare il suo computer: “Beh, continuate ostinati a usare Windows e sarà sempre così”. Al che un’altra amica seduta accanto, con una innocenza e una naturalezza che mi hanno lasciato di gelo, interviene sorridente con la frase nel titolo di questo post.

Una frase desolante e devastante in tutta la sua semplicità. In una manciata di parole, dette spontaneamente e senza malizia, è stata riassunta la triste situazione dell’informatica moderna. Non pretendevo di certo che conoscesse linux, ma almeno il mac! No, neanche quello. Per lei il mondo dei computer è Windows. Desolato e attonito do inizio alla mia lotta contro i mulini a vento, specificando la lunga lista di sistemi alternativi, giusto per dare l’idea di quanto inconcepibile fosse quella domanda ma ben consapevole che di fronte a un utente “medio” (che orribile definizione) i miei erano fendenti di spada dati contro l’aria.

In compenso, l’amica che pochi secondi prima dell’orrifica frase aveva denunciato i suoi disastri con Windows, ha confermato di aver provato sia linux che mac, essendo lei un ingegnere aerospaziale non è improbabile comunque.

Che dire. Da un lato per lo meno il nome del sistema operativo del pinguino sta entrando nelle teste dei non informatici, questo è un bene, ma c’è ancora un terribile strato d’utenza che vive nella ovattata convinzione che i PC siano fatti con Windows. Ma non siamo più negli anni 90 e io, nonostante queste allucinanti rivelazioni, continuo a vedere un lento cambiamento, nella speranza che nei prossimi anni si assista al rinascimento informatico di cui si ha tanto bisogno.

TAD

29
Nov
07

Linux: provata la nuova Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon!!!

Qualche giorno fa ho deciso di togliere la 6.10 e di fare un’installazione pulita della nuova Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon AMD64. Ho provato la versione Desktop ma ho dovuto come al solito rinunciare, l’installer nonostante si presenti benissimo è ancora molto bacato, si blocca molto facilmente e, non so perchè, sin dalla 6.10 l’installer 9 volte su 10 mi si blocca al 94% sull’installazione di grub, sarà la mia particolare configurazione, non l’ho mai capito. Ho provato l’installazione con la alternate e, ovviamente, tutto è andato liscio come l’olio.

Devo dire di essere rimasto piacevolmente sorpreso dalla quantità di novità interessanti che ho notato rispetto alla 6.10 che è solo di un anno prima. All’apparenza è la solita solida e piacevole distribuzione, ma appena si inizia a fare un po’ di setup ci si accorge di novità interessanti rispetto alla 6.10 e anche rispetto alla 7.04 (che invece ho installata sul portatile in ufficio), in particolare per quanto riguarda i sistemi nativi a 64 bit. Andiamo con ordine, non so se alcune delle caratteristiche che sto per elencare fossero già disponibili sulla versione 7.04, in quanto quest’ultima la uso a 32 bit sul portatile:

Supporto WMV9

Finalmente si possono vedere i dannati filmati in Windows Media Video anche sui sistemi a 64 bit, senza bisogno di stranissime alchimie e contaminazioni con le dll di windows.

Accesso in scrittura alle partizioni NTFS

Già era possibile farlo prima, ma solo attivandola manualmente, ora invece l’accesso NTFS in scrittura è attivo di default. Bene, vuol dire che è sufficientemente maturo. Non l’ho provato pesantemente comunque, quindi mi tengo il beneficio del dubbio.

Plugin Flash autoinstallante su Firefox AMD64

Gli utenti di sistemi a 64bit sanno bene che, per non si sa quale arcano motivo, Adobe non ha mai rilasciato il plugin flash a 64 bit per linux. Gli utenti di sistemi a 64 bit con firefox nativo a 64 bit dovevano quindi ripiegare su nspluginwrapper, un eccezionale wrapper di plugin netscape a 32 bit per i sistemi a 64 bit. L’installazione, però, non era una cosa immediatissima e richiedeva qualche colpo di sudo. Stavolta, invece, firefox appena riconosce un animazione flash fa partire l’installazione che, in modo del tutto automatico, scarica il plugin a 32 bit e tutte le librerie accessorie per il funzionamento sulle macchine a 64 bit. Meraviglioso.

Restricted Drivers Manager
Anche questo abbastanza impressionante. Non che fosse difficile con l’installer nVidia, ma al primo avvio di ubuntu, l’installazione dell’ultima versione dei driver nVidia è stata fatta con un paio di click tramite l’ausilio del restricted drivers manager. Davvero un passo avanti notevolissimo.

Compiz Fusion

Qui viene la parte che più mi ha colpito. Ammetto di essere sempre stato molto scettico nei confronti di questi effettini grafici, finora ho sempre evitato di installare compiz perchè immaginavo fosse una cosa ancora instabile e che avrebbe potuto creare qualche seccatura. Invece devo ricredermi. Subito dopo l’installazione dei driver nVidia ho notato che il desktop era più “morbido” del solito. Al che ho capito che compiz veniva attivato di default. Qualche giorno di prova mi ha dato la conferma che il tutto è, invece, molto solido e affidabile, mai avuto un comportamento strano da parte di qualche programma e mai finora mi sono imbattuto in bug e/o grafica corrotta. Anche qui, se è stato inserito di default, vuol dire che è sufficientemente stabile. Pensavo che mi avrebbero stancato questi effettini e invece devo ammettere che rendono l’utilizzo desktop di linux decisamente più rilassante e gradevole.

Riconoscimento Hardware generale

Perfetto. Vi dico solo che mi ha riconosciuto al volo persino la webcam Trust da 9 euro del supermarket.

Ci sono altre cose che mi hanno confermato la bontà di questa distribuzione. Innanzitutto ho avuto la netta impressione che la navigazione su internet fosse un po’ più scattante, ogni tanto sulla 6.10 avevo la sensazione che ci fosse qualche collo di bottiglia a rendere un po’ scattoso il tutto. Ma è solo un’impressione, magari mi sbaglio.

In conclusione, il giudizio generale non può che essere più che positivo, si tratta a mio avviso della più riuscita release di ubuntu finora, di sicuro tra quelle che ho provato io (6.10, 7.04 e 7.10). Non ho provato le altre distrubuzioni desktop moderne, ma sono convinto che siamo di fronte a un salto di qualità imponente per quanto riguarda linux sul desktop. Il lavoro di smussatura e raffinamento fatto da Canonical in quest’ultimo anno è accurato e professionale, spero vadano avanti così. Sono personalmente convinto che piano piano ubuntu stia diventando lo standard linux sul desktop.

TAD